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Fronte-retro di default: il risparmio più banale e il più ignorato

Ogni volta che entriamo in un ufficio per un sopralluogo facciamo la stessa prova, e ci mettiamo dieci secondi: stampiamo una pagina di test da un computer qualsiasi e guardiamo cosa esce. Nove volte su dieci esce un foglio stampato su un lato solo — da una macchina che il fronte-retro automatico ce l'ha, funzionante, pagato, dentro il contratto.

Nessuno l'ha deciso. È l'impostazione con cui il driver è stato installato il primo giorno, e da lì non l'ha più toccata nessuno.

Come funziona davvero il duplex automatico

Il fronte-retro automatico non è un accessorio: è un percorso in più dentro la macchina. Il foglio esce dal gruppo di stampa, si ferma prima del vassoio di uscita, viene riafferrato e rimandato indietro girato. Su una laser passa una seconda volta dal fusore; su una inkjet heat-free non passa da nessun fusore, perché il fusore non c'è.

È qui che cambia il conto, e cambia in due direzioni:

  • Il foglio è uno solo. Due facciate su un foglio invece di due fogli: la carta si dimezza, e con lei il peso che entra ed esce dall'ufficio.
  • Il ciclo macchina non si dimezza. Le pagine restano due, il motore fa lo stesso lavoro. Chi si aspetta di consumare metà toner resta deluso: il toner segue le pagine, non i fogli.

Il risparmio, quindi, sta tutto sulla carta e su quello che la carta si porta dietro. Che non è poco.

Il numero che nessuno guarda: cosa pesa un foglio

Un foglio A4 da 80 grammi pesa 5 grammi. Sembra niente. Una risma da 500 fogli pesa 2,5 kg, e un ufficio piccolo che stampa 4.000 pagine al mese ne consuma otto risme, cioè 20 kg di carta al mese. Duecentoquaranta chili l'anno che arrivano su un bancale, occupano un armadio, e finiscono in gran parte nel cestino della raccolta entro pochi giorni.

Attivare il fronte-retro di default su quelle 4.000 pagine significa 2.000 fogli invece di 4.000: dieci chili di carta al mese che non entrano in ufficio e non ne escono. E la carta è la parte del ciclo che costa di più all'ambiente a monte — la fibra, l'acqua e l'energia del processo di produzione stanno tutti lì, molto prima che il foglio arrivi da voi.

C'è anche un effetto secondario che si vede subito: meno fogli significa meno inceppamenti. Il vassoio si svuota la metà delle volte, e ogni riempimento è un'occasione in meno di caricare male la risma.

Perché nessuno lo attiva

Perché lo si attiva nel posto sbagliato. La spunta "fronte-retro" nella finestra di stampa vale per quel documento e basta: alla stampa successiva è di nuovo com'era prima. Le persone la usano due volte, si stancano, smettono.

L'impostazione che conta è quella predefinita del driver, o meglio ancora quella della coda di stampa condivisa sul server: si mette una volta, vale per tutti, e chi ha davvero bisogno di un lato solo — un modulo prestampato, una carta intestata — la toglie per quel lavoro. Il default deve essere il comportamento giusto, non quello raro.

Sulle macchine a noleggio si può fare un passo in più: impostarlo sulla multifunzione stessa, così che valga anche per chi stampa dal telefono, dalla chiavetta o da un portatile appena collegato. Lì nessun driver locale può scavalcarlo.

Una macchina che lavora meglio torna indietro meglio

C'è un ultimo pezzo, ed è il motivo per cui questa impostazione ci interessa più di quanto sembri. A fine noleggio la macchina torna da noi, viene controllata, rigenerata e rimessa in servizio. Il numero che decide se ce la farà è il contatore delle pagine, non quello dei fogli: una macchina che ha lavorato in fronte-retro ha mosso la metà dei fogli attraverso i rulli, e i rulli di trascinamento sono la parte che si consuma per prima.

Fronte-retro di default vuol dire una macchina che, a parità di lavoro fatto, arriva alla fine del contratto in condizioni migliori — e quindi torna in circolo invece di diventare un rifiuto.

In una riga

È l'unica modifica che costa zero minuti di lavoro all'anno e toglie dieci chili di carta al mese da un ufficio piccolo: metterla come default, non come spunta da ricordarsi.

Vuoi sapere se le vostre macchine hanno il duplex automatico e come sono configurate adesso? Scrivici: il controllo si fa in mezz'ora.