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Stampa

Laser vs inkjet: la verità su bolletta e salute

Per anni in ufficio la regola è stata semplice: se stampi tanto, prendi una laser. Veloce, robusta, "professionale". Il getto d'inchiostro era roba da casa. Oggi non è più così — e la differenza non si vede solo in bolletta, ma anche nell'aria che respira chi lavora a tre metri dalla macchina.

Come stampano, davvero

La differenza parte dal modo in cui l'immagine finisce sul foglio.

  • La laser deve scaldare: un'unità fusore porta il gruppo a circa 200°C per fissare il toner sulla carta. Il processo passa da otto fasi (preriscaldamento, tamburo, esposizione laser, sviluppo, trasferimento, fusione…).
  • L'inkjet heat-free professionale stampa senza calore: il foglio passa sotto la testina e l'inchiostro viene depositato a freddo. Tre fasi, zero riscaldamento.

Sembra un dettaglio tecnico. È invece la radice di tutto il resto.

La bolletta

Scaldare costa. Una stampante che non deve portare nulla a 200°C — e che non resta in "warm-up" tra un lavoro e l'altro — consuma molta meno corrente. Sui modelli per ufficio la riduzione dei consumi energetici arriva fino al 96% rispetto a una laser equivalente. Su un parco macchine acceso otto ore al giorno, tutti i giorni, non è un arrotondamento: è una voce di costo che cambia.

E c'è il costo pagina: le multifunzione inkjet ad alta capacità riducono fino al 50% il costo per pagina rispetto alle laser a colori di pari categoria.

La salute (il costo che nessuno mette a bilancio)

Qui il discorso si fa serio. La stampa laser lavora con il toner, una polvere finissima. Durante la stampa — e in parte anche a macchina spenta — rilascia particelle ultrasottili, sotto i 2,5 micrometri, che arrivano fino ai polmoni. Alcune ricerche hanno paragonato lo stare accanto a una laser molto usata all'esposizione a fumi di traffico. Nel toner si trovano composti come lo stirene e tracce di metalli.

Il problema è la vicinanza: l'82% dei dipendenti siede a meno di 3 metri dalla stampante dell'ufficio. La tecnologia a getto d'inchiostro non usa toner né calore: quelle emissioni, semplicemente, non ci sono.

I rifiuti

Meno consumabili, cartucce riciclabili, meno parti che si consumano: l'inkjet per ufficio produce fino al 94% di rifiuti in meno rispetto al laser. Su scala europea, il passaggio all'inkjet vale centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti e di CO₂ risparmiate ogni anno.

Quando la laser ha ancora senso

Non è una guerra di religione. Ci sono casi — volumi enormi in bianco e nero, esigenze specifiche di finitura — in cui una macchina laser resta la scelta giusta. Il punto è un altro: la laser non è più la scelta automatica. Per la maggior parte degli uffici, oggi, il getto d'inchiostro professionale costa meno, inquina meno e fa respirare meglio.

In pratica

Se stai per rinnovare le stampanti, prima di firmare chiediti tre cose: quanto consuma la macchina che stai per prendere, quanto toner e quanti rifiuti produce, e quanto è vicina alle scrivanie. Se non sai rispondere, te lo calcoliamo noi — e ti diciamo quanto risparmi passando all'inkjet, senza cambiare il modo in cui lavori.